Mobility Conference, Terragni: “Lungaggini romane rallentano la Tangenziale est esterna. Quanti protestano devono sapere che le infrastrutture hanno consumato l’1% del suolo”.
6.02.2012

Milano, 6 febbraio 2012 - “I ritardi accumulati nella realizzazione della Tangenziale est esterna di Milano sono dovuti a lungaggini romane e non dipendono dalla società concessionaria. - ha dichiarato oggi l’Amministratore Delegato di Tangenziale Esterna SpA, Fabio Terragni, a margine della Mobility Conference svoltasi nella sede di Assolombarda -. Basti pensare che stiamo aspettando la pubblicazione della delibera Cipe di approvazione del Progetto Definitivo dal 3 agosto 2011. Sono passati, insomma, oltre sei mesi. Condividiamo le preoccupazioni espresse da Assolombarda sui tempi di realizzazione e sulle modalità di finanziamento delle nuove infrastrutture autostradali in programma in Lombardia. Ma la nostra società sta impegnandosi al massimo per realizzare rapidamente l’opera. Lo dimostra l’incarico recentemente conferito a Biis per strutturare, in qualità di arranger, il project financing da 1,42 miliardi di euro e per fornire un prestito-ponte di 200 milioni di euro. Compito che domani verrà esteso ad altri istituti di credito che affiancheranno Banca Intesa: Ubi-Centrobanca e Bpm”.

“Per quanto riguarda, invece, la manifestazione degli ambientalisti davanti alla sede di Assolombarda, credo che non si possa che condividere la preoccupazione relativa al consumo di suolo – ha proseguito l’AD Terragni -. Devo però ricordare che, nell’ultimo mezzo secolo, l’area milanese è stata teatro di un’ingente espansione che ha portato a raddoppiare il suolo urbanizzato. Ma il 99% del consumo del suolo è dovuto a case, capannoni, centri commerciali, senza alcun potenziamento delle infrastrutture viarie. La conseguenza di questa situazione è la congestione perenne che oggi affligge le nostre strade extraurbane e che danneggia gravemente la qualità della vita e la competitività delle imprese. Come già dimostrato nel caso della quarta corsia dell’A4 tra Bergamo e Milano, bisogna ricordare che le nuove infrastrutture hanno l’effetto di migliorare la situazione di congestione e, addirittura, di diminuire le emissioni inquinanti. Nel caso della Teem, sono 70.000 i veicoli che verranno sottratti quotidianamente agli incolonnamenti delle Tangenziali, congestionate ogni giorno da 170.000 mezzi, e alla mobilità ordinaria anche di centri urbani ad alta incidentalità. I 38 chilometri di strade ordinarie che realizzeremo ex novo investendo 260 milioni di euro oggi irreperibili sulla contabilità dello Stato miglioreranno – gratuitamente – la qualità degli spostamenti per il territorio e per i pendolari. Si stimano in oltre 30 milioni di euro all’anno i risparmi di carburante, in oltre otto milioni le ore in meno all’anno trascorse in viaggio dagli automobilisti (135 milioni di euro il beneficio economico per la collettività) e in 141.000 chilogrammi di emissioni inquinanti non prodotti all’anno rispetto ai livelli attuali”.

“Bisogna, inoltre, riflettere sulla considerazione proposta anche oggi dal ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera nell’ambito della Mobility Conference - ha concluso l’AD Terragni -, secondo cui le infrastrutture, specie se realizzate come Teem in un territorio capace di assicurare il 15% del Pil nazionale e proiettato verso l’Expo 2015, costituiscono la risposta anticiclica più efficace alle crisi economiche”.

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