«La Tangenziale Esterna si dimostrerà un volano di sviluppo del territorio e non comporterà un consumo del suolo indiscriminato»
13.01.2012

«All’obiezione che si dovrebbe rinunciare a realizzare la Tangenziale Est Esterna di Milano, peraltro mossa anche da quanti hanno partecipato al presidio odierno promosso a Pessano con Bornago, basterebbe controbattere attraverso dati eloquenti – ha dichiarato, nel pomeriggio di oggi, Fabio Terragni, Amministratore Delegato della Spa incaricata di progettare, realizzare e gestire la nuova arteria -. Come, per esempio, i 70.000 veicoli che verranno sottratti quotidianamente agli incolonnamenti della attuali Tangenziali, congestionate ogni giorno da 170.000 mezzi, e alla mobilità ordinaria anche di centri urbani ad alta incidentalità. O come i 20 milioni di euro di carburante all’anno che si risparmieranno, gli 8 milioni di ore in meno trascorsi all’anno in viaggio dagli automobilisti e i 141.000 chilogrammi di emissioni inquinanti non prodotti all’anno rispetto ai livelli attuali. Ma ai numeri bisogna aggiungere almeno una riflessione: le infrastrutture, specie se realizzate come la Tangenziale Esterna in un territorio capace di assicurare il 15% del Pil nazionale e proiettato verso l’Expo 2015, costituiscono la risposta anticiclica più efficace alla crisi economica. Perché, sin dall’apertura dei cantieri, le grandi opere garantiscono posti di lavoro, modernizzazione, incremento della ricchezza e maggiore competitività delle imprese. Rispetto, infine, alla tesi che la realizzazione della Tangenziale Est Esterna possa costituire il volano di un ulteriore consumo del suolo, voglio ricordare che Tangenziale Esterna SpA s’è sempre dimostrata così contraria all’erosione indiscriminata del territorio da auspicare l’adozione di strumenti di pianificazione urbanistica di impronta sovracomunale».

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